Microsoft ha comunicato il superamento dei 30 milioni di licenze a pagamento per Microsoft 365 Copilot. È un numero che certifica la diffusione dell'assistente generativo integrato nella suite di produttività e che conferma la strategia di distribuzione attraverso il canale enterprise già esistente.
Il dato però misura licenze vendute, non uso effettivo né valore prodotto. Nell'esperienza dei responsabili IT che hanno completato un ciclo di adozione emerge una curva ricorrente: entusiasmo iniziale ampio, utilizzo che si stabilizza su una minoranza di funzioni (riassunto di riunioni, prima stesura di documenti, ricerca nei contenuti) e una quota non trascurabile di licenze sostanzialmente inattive.
Non è un giudizio sul prodotto, è la fisiologia dell'adozione degli strumenti di produttività. Vale la pena però tenerne conto in fase di negoziazione: acquistare licenze per l'intera popolazione aziendale quando l'uso reale si concentrerà su alcuni ruoli è una scelta che va fatta consapevolmente.
Il secondo tema è la concentrazione. Un assistente profondamente integrato nella suite dove risiedono documenti, posta, calendario e comunicazioni interne diventa rapidamente infrastruttura. Le condizioni di uscita da quella dipendenza, cioè dove restano i dati e quanto è portabile ciò che è stato costruito sopra, sono da valutare all'ingresso, non quando si vuole cambiare.
Per molte organizzazioni la configurazione sensata è mista: l'assistente della suite per la produttività individuale, una piattaforma indipendente e multi-modello per i processi aziendali specifici, dove servono controllo sui dati, tracciabilità e libertà di scegliere il modello adatto a ciascun compito.